La biblioteca di vetro

Cominciò con un numero di telefono sbagliato, tre squilli di telefono cellulare nel cuore del pomeriggio e la voce all’apparecchio che chiedeva di qualcuno che non era lui. Molto (molto) tempo dopo, quando fu in grado di pensare a ciò che gli era accaduto, avrebbe concluso, che nulla era reale come qualcuno che rompe le balle per caso. Ma questo fu molto tempo dopo.
All’inizio, non c’erano che il corso e le sue conseguenze. La questione non è se si sarebbe potuto seguire tutto o se invece tutto fosse di per sé incomprensibile a partire dalla prima parola detta dal noto insegnante. La questione è il corso in sé: che abbia significato o meno, non spetta alla storia spiegarlo.
In quanto a Lord Candida, non serve dilungarsi su di lui. Continue reading “La biblioteca di vetro”