blog-giordomo: a dot.it opportunity?

Will Code HTML for Food - a post dot com leit motiv
Non c’è santi che tenga, io una cosa stupida ogni 15 minuti* la devo dire (o in questo caso scrivere, vedi titolo, un po’ come il dottor Moriarty di un sottovalutato Sherlock Holmes).
Dunque, il mio commento al post di Ludo sulla questione se in Italia ci sia spazio per un servizio di blog-hosting professionale (manutenzione, aggiornamento tecnico e supporto psicologico e morale) me lo son dimenticato in firefox ieri sera (era pure bellino capperi) e quindi tocca ricominciare magari partendo dagli input dei commenti degli altri.
Nota bene, il post è un po’ lungo…
La prima domanda (IMHO) è quella sollevata da Curson: “la blogsfera italiana ha raggiunto quella massa critica tale per cui esiste un mercato che richiede un prodotto come un blog-giordomo?” Tombolini per esempio sembra pensarla così visto la blogfarm che ha messo su ma c’è realmente un pubblico a cui può interessare o è solo una sua scommessa?
Un’altra questione potrebbe essere legata al rapporto prezzo-prestazioni: “Internet è gratuita? Manco per una palla!” L’utente evoluto (imho) non ha grossi problemi a pagare se ritiene che il servizio valga il prezzo quindi come trasmettere il valore aggiunto di un blog-giordomo? I blogger navigati (:D) immaginano già nel bene o nel male dove sta la differenza (tipo stare sopra a Selvaggia anche se solo in classifica con buona pace delle discussioni sui contenuti) ma i novellini? Massimo cita il caso di Loic Le Meur:

quello che Loic Le Meur ha fatto in Francia, cioè convincere un sacco di manager e neweconomari e markettari che è una buona idea – è necessario! – farsi un blog.
E no, se vuoi farti un blog serio nome.typepad .com NON va bene!

A me i manager spaventano e non poco. La classe dirigente in Italia non è paragonabile (IMHO) a quella del resto dell’Europa. Maurizio (che tra l’altro ha un brutto url :)) domenica parlava dell’innovazione e del fatto che (in generale) si tratta più di volontà che di costi, questo (IMHO) la dice lunga sulle capacità di chi controlla un’azienda.

Universo01 invece cerca di individuare dei gruppi di possibili clienti con relative necessità:

  • quelli che scrivono blog personali nel vero senso della parola, che probabilmente usano internet explorer per navigare in internet, che non usano i feed rss, che non vogliono occuparsi nemmeno dell’HTML;
  • professionisti con/senza blog, che magari non sono troppo ferrati sull’argomento internet
  • persone abbastanza esperte di internet che probabilmente tengono un blog tecnico.

Quest’ultima categoria probabilmente necessita di hosting adatto al suo scopo (a livello di prestazioni, prezzo ecc…) e non tanto di un servizio stile blog-giordomo.

Io su quest’ultima affermazione ho qualche perplessità: per esperienza personale, piccola ma credo valida, gestire un blog (backup, aggiornamenti, ricerca plugin, etc) è semplice per chi sa metterci le mani ma, francamente, una bella rottura di. Se vuoi tenere un blog e lo vuoi tenere aggiornato (Viss ha una petizione in merito), o hai una giornata di 25 ore (come Luca) oppure trovi qualcuno che fa il lavoro sporco per te.
Per concludere, così rispondo a Folletto, all’aumentare del numero di cavie clienti lo sbattimento si abbassa essendo ché, alla faccia dell’originalità dei blogger, le esigenze tendono ad assestarsi come ben evidenziato dal grafico qui sotto che mi sono appena inventato.

Grafico inventato sul rapporto tra numero clienti e numero richieste

Sui costi di gestione di un blog a livello professionale luca cita edit (il blog di html.it), un post da leggere tanto per farsi venire i brividi

Note per l’edizione in italiano
A) Non sono avvezzo a trattare di tematiche “serie”, il ché comporta scrivere come un ubriaco.
B) Questo è un periodo della mia vita che sta mettendo a dura prova la mie già scarse capacità, per favore:ove non presente inserite voi “IMHO”, “credo” o “a mio avviso” (anche ogni tre parole); se ci sono errori e/o omissioni lasciate un commento e poi aspettate che pianga un po’, la correzione/intregrazione sarà prontamente aggiunta al post.
C) Questo post è troppo lungo per stare nel margine del blog di Ludo e quindi lo metto qui ma voi, se avete opinioni interessanti, andatele a commentare da lui

[tags]blog, blogfarm, ludo, blog+hosting, blog-giordomo[/tags]

15 thoughts on “blog-giordomo: a dot.it opportunity?”

  1. Sono un calzolaio con le scarpe rotte, lo so che ho un brutto URL, ma sono in buona compagnia con altri utenti blogger. Dovrei aprire un dominio lo so, mi indicizzerebbe Alexa 🙂 Lo farò dai, non so quando.

  2. incontra molto il mio pensiero. bravo bell’articolo.
    suggerisco a tutti coloro che hanno un blog ‘conosciuto’ in nome.splinder.com di crearsi un blog più professionale. Come? informatevi come abbiamo fatto la maggior parte di noi blogger.

  3. C’è da dire che ci sono tanti blog famosi che non hanno il dominio prendi Post a secret che è su blogger, non che questo che sia a discolpa ma… 🙂

  4. @Maurizio: LOL! Cmq ridendo e scherzando io tra Alexa e Feedburner occupo un posto al sole in classifica che proprio non mi compete e lo trovo bellissimo! Io IRL non potrei mai 😀

    @Luca: Ehhh come scrivo qui sopra, il blog fatto come si deve per essere bello è bello ma è pure un bel lavoro. Cmq da quando quel sant’uomo ha scritto il plugin per importare blog da splinder o motime sai in quanti mi hanno chiesto per poter scappare? Millemila! (A me di scrivere un parser per importare i commenti non passava manco per l’anticamera del cervello

    @Maurizio: Sissi… Il problema è che nello specifico (sia tu che postsecret) mettete dei contenuti, qualcosa di interessante o divertente che attira i visitatori. Io se aprissi su blogspot sarei (oltre che scemo uguale) fuori da qualsiasi classifica! E non è divertente 😀

  5. …hai risposto in parte 😉

    Nel senso che in realtà la domanda implicava anche un senso differente, scusami se son stato troppo oscuro. La domanda è: avete voglia di gestire come un servizio clienti che chiedono cose, sempre le stesse cose, su un servizio che dovrete fornire per un lungo periodo su qualcosa di – di fatto – poco stimolante intellettivamente?

    E’ una domanda umana, più che tecnica: potrebbero esserci 10 come 100.000 richieste, questo è “un altro” problema, che come dici tu si assesta – e uhm, di fatto son d’accordo, leggendo – però rimane il dubbio umano.

    Rimane perché di fatto mi sono un po’ stufato di fare, per dire, riparazioni hardware tipo “pulisci il computer dai virus”. Ok, lo faccio ancora una volta ogni tanto, ma ora dopo anni so che non lo farei mai come “lavoro”.

    Penso che se l’idea vi è venuta non vi peserebbe tanto, ma io il dubbio ve lo ripropongo. 🙂

  6. C’è la sfida intellettuale in effetti, si parla da un lato di tenersi aggiornati sulle novità, non solo su wordpress o altri blog-engine ma sugli strumenti (il technorati o feedburner di turno) da proporre dopo aver opportunamente testato e dall’altro, automatizzare a tal punto da trasformare il blog-giordomo in una macchina autocosciente che un giorno ci distruggerà tutti. Io lo trovo stimolante! 😀
    (Io comunque di lavori che “non farei mai” ne ho piene le giornate :|)

  7. Effettivamente, ora che mi ci fai pensare, hai ragione riguardo agli utenti più tecnici: potrebbero essere interessati ad avere una mano, a patto che possano avere comunque la possibilità di mettere le mani in pasta…
    Ciao

  8. Folletto, oltre a quello che dice Theo sull’automatizzazione — che condivido pienamente — aggiungo che se il servizio dovesse andare bene ci sarebbero dei problemi di scala non semplici da risolvere, che trovo affascinanti.

  9. @universo: Sto cercando (inutilmente) di scrivere un post integrativo per rispondere ad alcuni spunti che son venuti fuori.

    @ludo: io scalo ogni giorno le rampe di casa e mi viene il fiatone… forse è meglio se a quell’aspetto pensi tu 😀

    @Folletto: Tiè! Controsfiga della suora 😀

    @Placida: Bisognerà pensare ad un piano “for VIB” :*

  10. Se poi aprite anche una sezione di nanopublishing, be’ m’offenderò se non mi fate un’offerta (anche solo proforma) per affidarmi un blog!
    Penso che potrei impegnarmi a digitare due post al giorno a proposito di qualsiasi cosa (be’, per alcuni temi dovrei sdoganarmi dal mio nickname ;D) a patto che sia interessante e che ne possa capire qualcosa (ad esempio escluderei l’astrofisica e il baseball).

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