Garboso Le Fracce

A dispetto del nome il Garboso delle cantine Le Fracce è un gradevole vinello rosso, 14° del 1999. Quello che me l’ha venduto ha detto che era buono e con quel sapore di legno che hanno i vini un po’ vecchi (credo intendesse il gusto tannico dei vini invecchiati).
Garboso Le Fracce

Espressione di spiccata fruttosità,intensa finezza ed inconfondibile eleganza, recita l’etichetta, Garboso è ottenuto dall’assemblaggio di Barbera e Pinot Nero con piccola aggiunta di Croatina ed affinato per 12 mesi.
Pare che di quest’annata ne siano state prodotte 14.000 bottiglie.
L’ho scelto, tanto per proseguire sul tema “Affari miei”, come compagno di un piatto di
pizzoccheri
e un piatto di spiedini con contorno di verdurine lessate. Abbiamo chiuso con un crême caramel. Pare abbia gradito anche Feroce Sardina, il fatto che sia mia sorella non credo sminuisca i “miei” successi in cucina, credo.

One thought on “Garboso Le Fracce”

  1. Amarone is better…

    Four Seasons docet…

    Amarone
    L’Amarone invece è la versione secca del Recioto, da cui deriva per il proseguo della fermentazione degli zuccheri e conseguente perdita della sensazione dolce da cui l’etimologia della parola “Amarone” che sta a significare l’assenza di dolce, cioè il vino “secco”, e non tanto il gusto amaro.
    In realtà quando il vino diventava “amaro” risultavano dei prodotti non sempre perfettamente secchi ma con residui zuccherini variabili che, seppur in quantità ben inferiori a quelle del Recioto, rendevano i vini più o meno abboccati: erano i così detti vini “amandorlati” o con la “vena”, tanto richiesti dal mercato della prima metà del novecento; attualmente, come d’altronde previsto dal disciplinare, l’Amarone è inteso come vino secco.
    L’Amarone è caratterizzato da una alcolicità sostenuta (almeno 14°, ma mediamente dai 15 ai 16 gradi, con punte di oltre 17 gradi alcolici), da un estratto elevato, con corpo generoso e vellutato, di profumo tipico che si evolve verso l’etereo con l’invecchiamento da cui trae beneficio.
    L’Amarone di impostazione tradizionale risulta di colore granato, con note speziate e minerali spesso con sensazioni goudronate (di catrame); da circa un decennio molti produttori hanno adeguato l’impostazione dell’Amarone alle esigenze del gusto internazionale: in questa versione meglio si riscontrano le note di frutta, di amarene, di confetture unite a quelle tipiche conferite dall’appassimento.

    http://www.valpolicella.it/lev3.asp?ID=89&sez=Caratteristiche%20dei%20vini%20della%20Valpolicella&liv=vino

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