Cheap is Chic!

Sere addietro esco con persone che non vedevo da tempo, fa un caldo boia e io mi son messo leggerino con un paio di pantaloni e una polo. Ci ritroviamo tutti nella solita piazzetta dove ad uno ad uno arrivano diversi personaggi che salutano e con nonchalance guardano la scritta ricamata sulla mia polo cercando di decifrare non solo la parola in sé ma anche il marchio; dopo un po’ desistono tutti e me lo chiedono cosa cappero rappresenta quel logo. Alla mia risposta “Varsity” ricevo un “ahhh!” liberatorio come fosse la cosa più ovvia della terra.
Ora ci sono un paio di aspetti che mi lasciano da pensare:
1) Questo Varsity non è un marchio o meglio non esattamente, polo e pantaloni l’ho comprati in un discount di abbigliamento: con tutto quello che avevo addosso probabilmente non superavo i 30 euro (compreso quello che c’era nel portafogli).
2) Quello con la polo della Lacoste, non se l’è filato nessuno.

6 thoughts on “Cheap is Chic!”

  1. Agreesco con te sul cheap is chic. C’ho solo il terribile dubbio che Varsity sia una marca di terrificanti orologi da zamurro…Ma non essendone esperto potrei sbagliarmi.
    E comunque sicuramente:
    1 – Tra qualche tempo saremo bombardati dalla pubblicità della Varsity (vedi acqua S.Anna, Madigan, Muller, etc…tutte marche che una volta si trovavano solo al discount)
    2 – Il coccodrillo non fa il JTheo…

  2. sarà fatto! E poi, non è che per comparire bisogna mettersi firmati. Voglio dire che c’è chi è elegante di natura..:)

  3. La strategia del “diverso” (senza offesa ovvio!!!).
    Siamo talmente abituati ai LOGHI comuni che quelli nuovi, siano essi del Discount o griffatissimi, ma poco importa, attirano subito la nostra attenzione e così VARSITY la troveremo al prossimo PITTI!

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