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Mi appena arrivata la newsletter dello smau, il primo articolo sul web 2.0, penso che interessante e comincio a leggere:

Web 2.0, la nuova Internet
Si fa strada un nuovo modo di concepire la Rete. Che diventa la piattaforma di riferimento
Luigi Ferro – 09 Novembre 2005
Lo chiamano Web 2.0. Non un’altra versione di Internet dal punto di vista tecnologico, ma un modo differente di concepire il Web. Una sorta di passaggio dall’individuale al collettivo, dal pc come macchina sulla quale risiedono i propri software al Web come piattaforma. E’ una nuova idea del web che non rimane confinata all’astratto dibattito filosofico, ma scende sul pratico come si capito con la battaglia fra Google e Microsoft.

mmh si, mi piace come lo descrive, niente di tecnico abbastanza comprensivo

La seconda versione di Internet, che qualcuno afferma essere ancora in beta

ehm… eh? (Il grassetto non mio)

Di Web 2.0 si parlato recentemente a San Francisco nella Web 2.0 conference che ha registrato il tutto esaurito e in Rete dove Tim O’Reilly [blablabla] ha tracciato in un lungo documento il profilo del futuro del Web [blablabla] Una Rete che conserva una caratteristica in comune con la versione precedente: la bolla, l’ipervalutazione borsistica di societ come Google

mmh il grande Tim O’Reilly, speriamo che si sbagli a proposito di quest’altra bolla che l’altra ha fatto danno abbastanza (Il grassetto continua a non essere mio)

Borsa a parte, pi di mille spiegazioni per capire il Web 2.0 vale l’indicazione fornita da Tim O’Reilly sul suo blog.
Web 1.0 Web 2.0
DoubleClick –> Google AdSense
Ofoto –> Flickr
Akamai –> BitTorrent
mp3.com –> Napster

Eh? Napster?? (Si, qui il grassetto mio)

2 thoughts on “[email protected]

  1. Beh, dai, Napster ora che un’azienda sta facendo abbastanza bene.

    Nel senso che l’idea di Napster-to-go (cio il fatto che fino a quando paghi un abbonamento di tot dollari puoi scaricare quel che vuoi e quanto vuoi, ma appena smetti di pagare tutto diventa muto) di fatto nuova ed molto Web 2.0: la musica come servizio e non come prodotto.

  2. mmmh, proprio benissimo non mi sembra 😉

    Sono anche io convinto che sia un’idea* nettamente migliore dell’odiato iTunes proprio l’accostamento al marchio che mi sa di morto, rimorto e stramorto.

    *Secondo te, adesso che apple passa a Intel, riaa e mpaa faranno outing pure loro? 😀

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