Vorrei

albero

Vorrei tanto essere come quest’albero, a differenza degli altri se ne è stato tranquillo, per i fatti suoi fino a ieri poi all’improvviso SBADABGANG, tutte le foglie giù. All’improvviso, senza fare una piega né! Semplicemente stava a contemplare l’orizzonte e non s’era accorto che era cominciato l’inverno.
Io ieri ho dormito quasi tutto il giorno, ho visto tre film, ho bevuto cioccolata in quantità industriale e poi, è bastata un’ora di questo ridicolo, insignificante lavoro e sono più stanco e incazzato di prima.

ps
I tre film erano:

  1. White Chicks il migliore dei tre, assolutamente demenziale, ottimo da gustare dopo aver bevuto abbondantemente. E’, in una parola, cretino ma non pretende di essere nulla di più e poi, sono affezionato alla famiglia Wayans dai tempi de “l’ultimo dei Boyscout”.
  2. Tapeheads, sinceramente mi aspettavo molto di più da John Cusack, uno dei miei attori preferiti e da Tim “IQ” Robbins. E’ comunque un film del 1988 e i due sembrano proprio due sbarbatelli, consigliabile solo per i nostalgici della videomusic anni 80… forse.
  3. Codice Homer, la vera storia di Kim ed Eleonor Philby. Ho sempre trovato Kim Philby una figura enigmatica, quello che ha fatto e perché lo ha fatto mi hanno fornito numerosi interrogativi su quello che un uomo può sopportare per supportare le proprie convinzioni. Il film, francamente, l’ho trovato di una noia mortale, al confronto le 80 puntate de “La talpa” (il film non il reality) scorrevano rapide e felici. Mi spiace sinceramente per il bravissimo Rupert Everett e Sharon Stone

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