Barcamp un anno fa

Giorno o più o giorno meno, un anno fa quel bell’omino di Riccardo aiutato da Davide portava il format del barcamp, la non conferenza, qui in Italia con lo bzaarcamp e nel bene o nel male il fenomeno ha smosso qualcosa in questo paese sonnacchioso. Cazzari, monotematici o multidisciplinari i barcamp hanno permesso a centinaia di persone di conoscersi e di cementare amicizia e stima durante tutto l’anno e di sviluppare reti professionali, nonostante non si sia appreso fino in fondo, secondo me, lo spirito autentico di un evento del genere. Come fece notare Gaspar dopo il Camp di Torino ci sono un paio di aspetti da tenere ben presente, oltre alle regole del barcamp: “Viva la saletta, a morte il salone” e “defiscalizziamo i pennarelli“, facili da enunciare, meno da seguire (tranne forse per Gaspar).
Ho partecipato ad ogni appuntamento a cui ho potuto e lì vi ho lasciato un pezzetto di cuore, quando non ho potuto, il dispiacere è stato davvero tanto; foto, video in streaming e slide non riescono minimamente a ricreare l’ambiente e il contatto umano che sono il vero pregio del barcamp.
L’ultimo in ordine di tempo è stato il RomagnaCamp (splendidamente organizzato da Elena, Giovanni, Francesca e Luca) passato a dormire in tenda e a chiaccherare magari di perl ad oggetti con in braccio Ulisse o Sofia.
Se questo sabato riesco vado al CreativeCamp e poi si comincia a risparmiare i soldi perché devo andare a Londra a rigare il mac di un amico.

ps
Se vuoi seguire l’andamento dei barcamp in Italia, metti nel tuo aggregatore il blog dei BarCamp creato da Giovy e magari se non l’hai mai fatto comincia a partecipare, ne vale la pena.

NB
Sono ancora terribilmente inverso, niente di ché tranquillo, comunque ho tempi biblici nelle risposte sia dei commenti che via mail, porta pazienza e se è urgente chiama. Se vuoi avere la temperatura del mio stato mentale, consulta il tumblr, è un buon indicatore…

16 thoughts on “Barcamp un anno fa”

  1. Secondo me non dovresti rinchiuderti in un tumblr senza commenti. Poi è ovvio che tutti pensano -seriamente e correttamente, senza prenderti in giro- che sei un esperto. Lo chiamano l’ascetismo dell’esperto.
    Dialogo tipico:
    “Ma lo sai che Jtheo si è chiuso in un tumblr?”
    “Ma no!?!”
    “Davvero!”
    “Ma pensa! Io mi credevo che invece fosse…”
    “Eh! Uno sparaca**ate! …Anch’io gggiuro!”
    “E invece è un esperto, allora!”
    “E gggià!”
    “E allora sai cosa faccio? Vado in ufficio a lincarlo un po’, che lincare un esperto è sempre toghissino”
    “E sai che hai ragione! Vado anch’io!”
    E così oltre che esperto rischi di ritrovarti pure blogstar. Una esperta blogstar, ovviamente. E poi da così in alto potresti non riuscire più a riconoscere le persone dagli scarafaggi.

  2. MA LOOOOOOL ;D
    Io cmq combattevo con gli scarafaggi con “Essere digitali” di Nicholas Negroponte fresco di stampa, per dire… 😀

  3. No dai non chiuderti nel tumblr… noi abbiamo bisogno dei tuoi post!!!

    P.S. Hai partecipato al primo Barcamp in Italia: ma quanto sei vecchio? Mi sento molto più ggggiovane di te

  4. @davide: Voglio dire… non si tratta mica di un taglio definitivo come quello che hai dato tu! 😀

    @Nessuno: ma come nooo? Amallora tu non mi leggi attentamente, amallora sei un fintofan! E allora sai che ti dico? Pisquano! 😀

  5. Teo, non è per insistere, ma a mettere tra i feed anche i tumblr c’è da schiantarsi i maroni a mio personale parere: sono soltanto un altro strumento di auto-referer-enzialità nella maggioranza dei casi (bella questa, vero? Ne faccio un minipost).

  6. @gatto: A me piace essere autoreferenziale, mamma diceva che alla lunga si diventava ciechi ma io continuo ad avere 10/10 e cmq il tumblr supplisce al minipost che qui non mi viene bene oltre ad avere il vantaggio di non avere i commenti che poi la gente mi scrive. Mi scriveee! Ma cosa vuola la gente da me! 😀
    Dovrei rivedere la mia linea editoriale… 😉
    @Mitì: Grazie :*

  7. Ma io mi riferivo agli altri. Pensavo fosse chiaro. Scusami.
    Nel tuo tumblr, alla fin fine nei giorni scorsi ho dovuto rassegnarmi a dargli un’occhiata 😉 , ogni tanto lasci qualche cosa tua. Qualche pensiero che ti scappa via anche se non vorresti, magari tra le righe. Non è il prototipo del tumblr che a me sembra affermarsi.
    Per quel che riguarda quelli che ti scrivono, preferisco mandarti una email (magari non è ben chiaro: scherzo :-D).

  8. oh bene bene…:)
    anche io volevo andare sabato. E andare insieme (smezzando + sparandole grosse tutto il tempo)?

  9. @Boh: sarà fatto 🙂

    @Riccardo: Non esageriamo per lo bzaarcamp e non temere per il tuo mac, sarò rapido e indolore 😀

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