Il 20 di maggio

Da una quindicina d’anni mi capitano sempre cose importanti, nel bene e nel male, il 20 maggio. Forse non proprio quel giorno preciso ma quasi, quand’ero giovane avrei detto in un intorno di 20.
In questo intorno, negli anni, sono stato lasciato dalla mia ragazza, ho perso mia madre, mi sono follemente innamorato, è arrivato il mio cane e proprio lui, proprio oggi, se ne è andato a scorrazzare finalmente libero e speriamo felice nel paradiso dei cani.
Speravo quest’anno di poter festeggiare con il mio amore impossibile e invece mi ritrovo a piangere per un compagno di giochi che non c’è più.
A me francamente la sottile ironia della vita, comincia a rompere le balle.*

*E immagino pure a Lucky che poverino aveva un tumore ai testicoli.

Vedo giallo dalla rabbia

Weekend febbrile, come Giovy a letto, tutto avvolto in spessi maglioni (io, lui non so) e senza ADSL probabilmente come Sam. Avevo i lacrimoni! Ad un certo punto ho detto: “Basta! Son dieci anni che dico che Ruby è bello, è ora di scoprire se è vero!!” Ci son voluti appena 10 secondi per rendermi conto che non avevo l’interprete installato. Altri lacrimoni.
Domenica pomeriggio, sul tardi stavo un po’ meglio e, complice l’appello internazionale rivoltomi, sono uscito a fare due passi. Ho fatto un buco nell’acqua, allora mi son diretto verso casa del Micio per far due chiacchere, una con lui (vis à vis) e una con l’amico Ammericano (vis à skype). Qui ho fatto solo mezzo buco nell’acqua perché Micio c’era, l’altro si stava (spero) facendo rapinare nei bassifondi di Detroit.
Lunedì è cominciato meglio grazie a
Dylan Meconis
battlesimpson
(via drawn)

Se non la capite non avete mai visto Battlestar Galactica, tze!

Metti un float a tavola

Metti che sei uno sborone che “ti aiuto io che son capace con worpres“, che aggiorni un vecchio wp 1.2 a 2.0 in battibaleno e… funziona tutto! Ma certo!! E’ worpres!!!
Poi apri un post a caso e te lo trovi sconvolto come se gli avessero dato una brutta notizia, per te comincia l’odissea. Continue reading “Metti un float a tavola”