I nuovissimi mostri

Quest’oggi Vostro Onore, siam qui per discutere di tal Giuseppe Mayer, un soggetto che ultimamente ha la deprecabile abitudine di scagliarsi contro il più forte e contro questo, accanirsi con una ferocia inaudita.
Prima se la prende con una povera tipografia rea di aver cercato di venirgli incontro modificando forse, anche se lievemente, le specifiche date (dimensioni del biglietto, plastificazione non richiesta, angolatura asimmetrica e tavole colori diversa fra il fronte e il retro insomma dettagli, minuzie) e comunque, mi si permetta, al solo scopo di contenere le spese del cliente dato anche il momento contingente. è vero, nel quale versa questo nostro povero paese. Orbene, dopo l’opera meritoria della suddetta tipografia, il sopracitato Mayer, non trova di meglio che lamentarsi e quando la stessa scopre il post e chiede. ovviamente, che venga eliminato insieme a qualsiasi riferimento, il Mayer rimane stupefatto. In effetti non è il solo, altri sediziosi, noti come blogger, già il nome onomatopeico li definisce come mostri informi, arrivano in suo aiuto mettendo “il rifermento alla cache di google“, perché, Vostro onore è vero, questi soggetti non temono di usare un siffatto linguaggio in pubblico.
Dunque, dopo la sua bravata il Mayer insiste e persiste nel suo atteggiamento attaccando questa volta un deputato, è vero, un fedele servitore del paese e dei suoi cittadini per via di certe sue affermazioni, diciamo meglio, certe sue battute di spirito, forse che i giovani non hanno senso dell’umorismo e non hanno capito la venatura ironica delle parole di un Onorevole Deputato che l’altro giorno in una trasmissione un po’ di parte, diciamo se per restare in tema e quindi pane al pane e vino al vino, una trasmissione di sinistra, ecco in questo frangente, l’Onorevole asseriva che “Vabbè, faccio il deputato, è un secondo mestiere, il mestiere che ritengo più importante è questo. ”. Mi pare evidente oltre ogni ragionevole dubbio che non è realmente così e comunque, anche se fosse, come dargli torto, con la miseria che guadagna, un parlamentare fatica a tirare avanti e quindi si cerca un secondo lavoro. Mi si permetta, la voglia di lavorare non è ancora illegale in questo paese nonostante certa parte politica si sforzi di farci pensare in tal senso.

[Omaggio a “I Mostri”]

Update
La Ediprint si è fatta sentire

[tags]Giuseppe Mayer, Tipografia, Ediprint, Manlio Collavini[/tags]

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