Paperbookissima

photo by hwh222
Ieri sera Mirko, figlio minore di Piero Angela, presentava Tecnologie affettive di Maurizio Torchio alla Libreria Namastè di Tortona.
Con la verve che contraddistingue anche il fratello maggiore, Mirko non si è limitato a presentare il libro, ha creato un percorso umano e filologico che dall’interiore andava verso l’esteriore, dal personale al impersonale fino al bestiale; incredibilmente viva l’immagine del gatto di Baudelaire archetipo (nel senso junghiano di immagine presente nell’inconscio collettivo) del gatto di Maurizio, sparati entrambi (i gatti) con un cannone a phaser verso le fessure o piaghe dell’animo umano, un umano, si badi bene, in pigiama. Interessantissima la teoria dei gatti che tendono a infilare la testa a mo’ di struzzo negli anfratti più angusti per preservare la temperatura del naso.
Particolarmente emozionato poi, mentre descriveva il Dune Buggy tutto oleoato che percorre la vallata sud della bella Giulia-Sara.
La presentazione si è chiusa con la lettura da parte di Ilaria (una donna, mi si permetta, dostoevskijana) del quarto di libro più significativo.
Come in una bella favola, la serata non si è conclusa con i rintocchi della mezzanotte ma è proseguita ancora con discussioni pregne e qualche chiacchera più faceta.

La prossima settimana è in programma una spaghettata con l’aiuto di Bru e conseguente retrospettiva, sempre curata da Mirko, dei film di Alvaro Vitali. Si ritengano avvisati i soci dell’asse Tortona-Alessandria-Asti-Voghera-Pavia-Genova e ovviamente chiunque altro sia interessato al piano.

ps
Io comunque il libro l’ho comprato perché sembra decisamente curioso…

Il libello gallico

A year in the merde
Due amici (ma amici amici nè) mi hanno gentilmente invitato al giochino della settimana (scorsa, son lento lo so):

Libri della mia biblioteca:
Libri proprio miei, i tanto vituperati manuali tecnici (non gliene frega niente a nessuno qui a casa di questi) e poi la bibliografia completa di Stefano Benni e Daniel Pennac (che ricordo a chi so io che sono mieiiii) oltre ad un nutrito numero di volumi su argomenti tanto ridicoli quanto diversi tra loro, si va dai manuali di sopravvivenza all’enciclopedia di Star Trek, “I Palazzi Russi” è tra “Armi dei Corpi d’Elite” e “I Grandi Vini d’Italia”. Ho un paio di polverose grammatiche di italiano (lo noto solo ora a dire il vero), fumetti come Dilbert, Gary Larson e Opus
La maggior parte dei romanzi sono però in comunione con il sorellame e quindi non so se è possibile inserirli qui, diciamo comunque che c’è Agatha Christie, Michael Crichton, Isaac Asimov e Douglas Adams ovviamente e poi un po’ di teatro, roba di quando ero giovane, bello e spensierato. Bello insomma e proprio spensierato no, diciamo con la testa infilata al posto del dito ecco…

Gli ultimi libri che ho comprato
Non compro molti libri ultimamente perché non riesco a leggerli, non ho mai tempo e quando lo trovo di solito non riesco a concentrarmi abbastanza per passare alla seconda pagina. Comunque mi sono appena arrivati Fenomenologia del Programmatore e Mente e Metafore. Sul comodino ormai tiepidini mi aspettano Sicurezza Digitale e La notte dei blogger,
Alla ricerca della stupidità e L’arte dell’inganno.
Qualcuno ha pensato “monotematico”? E’ il prezzo da pagare quando sei monomaniaco.

Il libro che sto leggendo ora:
Blog generation

Alcuni libri che mi hanno segnato:
Baol, per anni sono rimasto sinceramente convinto di essere un mago baol nel bene e nel male.
101 Storie Zen questo libro invece ha contribuito più di ogni altra cosa a darmi un’espressione fastidiosa, sembro Yoda e Il Signor Miyagi insieme, con un sorrisetto compiaciuto (ma de ché?): “Tu stoltooo, tu guarda dito che indica culo!”
Le Fiabe italiane di Italo Calvino, ho riletto il libro fino a consumarlo.

Tre libri che consiglio:
Enciclopedia delle Spie specialmente se sei Linucs
Essere Digitali di Nicholas Negroponte. L’avevo comprato per centellinarlo, volevo godere di ogni pagina e avendo un mese da passare in Egitto (ciao Lia!) pensavo di poterlo fare. La prima notte appena spenta la luce, ho visto la stanza che si muoversi: scarafaggi. Ho finito per leggerlo in quella che chiamavano hall di quello che a me avevano detto essere un albergo. In un’ora o poco più il libro era finito.
Siamo spiacenti di di Dino Buzzati

Cinque blogger a cui provo a passare il testimone:
Il giochino sta perdendo di mordente quindi lascio cadere la cosa, se proprio qualcuno volesse fare sfoggio di cultura può scrivermi, nei commenti o via email e lo inserirò discretamente qui.

Piuttosto, il giochino equivalente sul cinema c’è già stato? Lo famo?? Comincio io, magari???

ps
Se qualche lurker, magari deficitario di blog, volesse partecipare può farlo. Sarò felicissimo di dedicare un post.

Update
Nominato numero 1: CyberGigi