L’audace corso dei soliti ignoti

Solo questo sabato e questa domenica, siore e siori, l’incredibile corso di scrittura creativa tenuto dal Magico Mozzi e dal suo assistente Lord Candid Camera!
Nell’incredibile cornice scenografica della Biblioteca Comunale di Tortona dalle 10 alle 18 verrà tentato un esperimento di grande audacia intitolato: “Scatole cinesi o chi è il narratore?” in cui si cercherà, aprendo con una grossa sega la testa del Candida, di scoprire cosa c’è nella testa del narratore, è tutto oro quello che gli cola dal naso o sono piuttosto dei criceti i veri ispiratori di tanta prosa?
Intervenite numerosi, più blogger partecipano, più bestie si vedono.

Kubuntu, the day after

Ieri sera, ultimi preparativi per il passaggio alla Kubuntu: spostamenti, backup, doppio backup con controfiocco, tutto liscio e in meno di tre ore avevo le chiappe* parate.
Alle undici quindi parte l’installazione che è semplice e veloce, mi ha chiesto solo la lingua e l’ip della scheda di perché non trovava il dhcp (che infatti non c’è) e poi tranquillo e beato a ruminare per dieci minuti per la prima fase dell’installazione poi un veloce riavvio e

GRUB:
Errore 4, 8,15, 16, 23, 42

Io non lo so perché, non è colpa della Ubuntu, me lo fanno tutte le distro che provo (si vede che gli sta antipatico il mio HD IBM, l’ultimo modello prodotto prima di vendere la divisione alla Hitachi), comunque non ho problemi, persino nella tasca del pigiama ho il mio cd a carta di credito con la RIP sopra, ho reinstallato grub e via. Altri venti minuti a scompattare (il mio povero vecchio PC fa quel che può) e il sistema è a posto, funzionante e simpatico.
I problemi sono più che altro piccole incomprensioni (cambiare distro è un po’ come cambiare ragazza), devo ancora capire come inserire il repository extra che senza mplayer non vivo e capire dov’è la roba in quelli standard, che non riesco a installare manco il gcc (via ssh, da kde con adept è una passeggiata).

Update ho installato gcc, g++, topo gigio e scemenza varie, lancio un ./configure a caso, mi dice

  • Precompilatore: OK
  • Compilatore: OK
  • Postcompilatore: OK
  • Utilità varie: OK
  • zlib-dev: FAILED!!! You looser!

Maledette librerie!

*Tu, che vieni qui, tre volte al giorni a cercare contenuti schifosi sul fondo schiena, di chi lo sai solo tu, schiatta!

Innovazione@smau

Mi è appena arrivata la newsletter dello smau, il primo articolo è sul web 2.0, penso che è interessante e comincio a leggere:

Web 2.0, la nuova Internet
Si fa strada un nuovo modo di concepire la Rete. Che diventa la piattaforma di riferimento
Luigi Ferro – 09 Novembre 2005
Lo chiamano Web 2.0. Non è un’altra versione di Internet dal punto di vista tecnologico, ma un modo differente di concepire il Web. Una sorta di passaggio dall’individuale al collettivo, dal pc come macchina sulla quale risiedono i propri software al Web come piattaforma. E’ una nuova idea del web che non rimane confinata all’astratto dibattito filosofico, ma scende sul pratico come si è capito con la battaglia fra Google e Microsoft.

mmh si, mi piace come lo descrive, niente di tecnico abbastanza comprensivo

La seconda versione di Internet, che qualcuno afferma essere ancora in beta

ehm… eh? (Il grassetto non è mio)

Di Web 2.0 si è parlato recentemente a San Francisco nella Web 2.0 conference che ha registrato il tutto esaurito e in Rete dove Tim O’Reilly [blablabla] ha tracciato in un lungo documento il profilo del futuro del Web [blablabla] Una Rete che conserva una caratteristica in comune con la versione precedente: la bolla, l’ipervalutazione borsistica di società come Google

mmh il grande Tim O’Reilly, speriamo che si sbagli a proposito di quest’altra bolla che l’altra ha fatto danno abbastanza (Il grassetto continua a non essere mio)

Borsa a parte, più di mille spiegazioni per capire il Web 2.0 vale l’indicazione fornita da Tim O’Reilly sul suo blog.
Web 1.0 Web 2.0
DoubleClick –> Google AdSense
Ofoto –> Flickr
Akamai –> BitTorrent
mp3.com –> Napster

Eh? Napster?? (Si, qui il grassetto è mio)