HardDisk spanato, anno fortunato

Hard Disk Failure - photo by John Carleton
Non è vero, ovvio ma ho deciso di fare l’italiano medio e credere in cose ridicole e così ho trasformato la dipartita del mio hard disk IBM da 60Gb in un momento di grande felicità. In effetti spero che non sia proprio morto, diciamo più al penultimo respiro così che stasera quando monterò quello nuovo, possa egli sputare quello che ancora permane sui suoi bei dischi argentati… Sessanta giga… SESSANTA GIGA! OHHH SIGNORE! E non una copia di backup recente!! Non una copia di backup con contenuti di valore (i bookmark per i siti zozzi preferiti per esempio).
Venendo alle note più lievi penso che il sostituto sarà il Seagate Barracuda da 320Gb che viene (dalle mie parti) sui 100 euro, un portentoso S-Ata II con 16Mb di cache, velocità a 7200 giri e la sileziosità che sogno da sempre. Avrei preferito un samsung ma non so dove andare a pescarlo a prezzi umani. Questo sarà il mio primo disco s-ata, non vedo l’ora mi sono già documentato e ho scoperto che per fortuna è retrocompatibile con lo standard s-ata, basta levare un ponticello pare. Un particolare buffo e curioso ché spero si riveli infondato visto che una delle cose migliori dello standard doveva essere l’assenza dei ponticelli per la scelta tra Master e Slave (e poi ne mettono uno perché non sanno fare l’autosensing??).
Siccome se va bene, arrivo in Alessandria per le 20.00 tu, meraviglioso lettore, che conosci tutte le marche e i modelli sai darmi consigli migliori? Il mio consulente ha escluso già i maxtor ché si rompono sempre. Google non poteva metterci dati più precisi (tipo quali marche sono delle chiaviche) in quel bel rapportino (pdf – 250kb)?

Foto di John Carleton

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