Delle intuizioni e della coerenza

Ginex mi chiama in causa su una piccola querelle che sta agitando le acque nella blogsfera nostrana.
La notizia di partenza è che Nòva24 (l’inserto sulla scienza e la tecnologia de Il Sole 24 Ore) ha aperto un blog. Il fatto è molto positivo (quasi dovuto mi verrebbe da dire, visto il taglio dell’inserto e delle persone che ci sono dietro) e poi la storia non finisce qui, accettano contributi da persone esterne alla redazione, cosa positivissima, basta che abbiano un’età compresa tra i 16 e i 26 anni… e qui casca l’asino e a qualcuno questo non piace.
Visto che mi è stato chiesto dico la mia, intercalate voi per favore “credo” e “a parer mio” ogni tre parole.
La missione di Nòva24 è quella di “cercare di scrutare nel futuro” è abbastanza ovvio che vada a caccia di persone capaci di avere intuizioni (sul futuro ndr).
Le intuizioni geniali vengono generalmente in giovane età per la necessità di immaginare senza i “vincoli” dell’esperienza*. Ma l’intuizione rappresenta secondo me solo una faccia della medaglia, l’altra è lo sviluppo (prima teorico e poi pratico) dell’intuizione e che generalmente viene mediato anche grazie all’esperienza**.
Forse quella di Open Nòva è un’occasione mancata o forse no; il progetto “Nòva24″ sta evolvendo abbastanza rapidamente e c’è spazio per cambiamenti e aggiunte compresi i contributi solo over 26. Certamente il compito di integrare uno strumento un po’ “anarchico” come il blog in uno più conservatore come un giornale (e che giornale) non è semplice. Io per il momento sono felice di vedere qualcosa che si muove e non mi arrabbio più di tanto. Posso anche permettermi un atteggiamento giacché notoriamente io non mi esprimo, io deliro! Certo che titolare un post “C’è bisogno di nuovo” per e poi parlare di un incontro tra Ferruccio de Bortoli e Luciano Ligabue vuol dire volersi proprio male…

*Il de Mauro Paravia definisce l’intuizione: “come atto conoscitivo caratterizzato dal rapporto diretto del soggetto conoscente con l’oggetto conoscibile attuato senza la mediazione della ragione“, in questo senso (secondo me) l’esperienza diventa un freno. Le persone che conosco io almeno hanno difficoltà a mettere da parte la loro esperienza e a fare “salti di fede”

**Tanto per sproloquiare un po’ (altrimenti non mi pagano), faccio un esempio “pratico” anche a rischio di dire una belinata senza senso): Einstein! Alcune idee espresse in articoli scritti a 26 anni (se ho fatto bene i calcoli) sono alla base della relatività ristretta e degli studi sull’effetto elettrovoltaico che gli sono valsi il Premio Nobel. Poi è approdato a cose anche più grandi come la teoria della relatività generale e forse a cantonate altrettanto grandi: penso a “Dio non gioca a dadi!” contro Stephen Hawking e “Non solo Dio gioca a dadi, ma li getta dove non possono essere visti” e a tutto quello che ne consegue).

Nota a margine
Giusto ieri sera parlavo con l’Intempestiva a proposito della linea editoriale di questo blog e della mia riluttanza a trattare di temi importanti o delicati data la natura scherzosa (per quel che posso) di quel che scrivo di solito. Ho preso coscienza del blog come strumento sociale e francamente mi secca di solito infrattare importanti alle mie stupidate (e al famoso dito). Con una coerenza degna di Giano bifronte ho scritto questo post e visto che che ci sono segnalo un progetto di Matteo Balocco e della Onlus 12dicembre di cui fa parte:

Il progetto si chiama Solidal.net e sarà un blog tematico su tutto ciò che riguarda il cosiddetto terzo settore, ovvero le onlus, cooperative sociali, ong, volontariato eccetera. L’idea è quella di creare un Osservatorio/eHub informale online su tutto ciò che gravita attorno al mondo del volontariato, con un occhio particolare alle iniziative in rete. Questo per dare essenzialmente un canale di comunicazione in più anche alle piccole ma preziose realtà locali.

Il progetto dovrebbe vedere la luce a maggio, se tutto va bene. Forse anche un po’ prima.

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